STILI

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Tsong Quo Chuen o “Pugno centrale della Cina” è un vecchio stile di arti marziali cinesi ed è lo stile principale che stiamo studiando.
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Pyong Hwa Do o “Via del sistema pacifico” è il nome dato al curriculum introduttivo del Tsong Quo Chuen. Può anche essere definito come un suo sottogruppo, in quanto consiste principalmente del curriculum Okinawa conosciuto come Ahnan Tomari-te.
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Tai Chi Chuan stile Yang o “Stile del supremo fondamento” è un’arte interna morbida che proviene dalla famiglia Yang.
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Tai Chi Chuan stile Wu o “Stile del supremo fondamento” è un’arte interna morbida che proviene dalla famiglia Wu.
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TSONG QUO CHUEN

Lo Tsong Quo Chuen o “Pugno centrale della Cina” è un vecchio stile di arti marziali cinesi ed è lo stile principale che stiamo studiando.

Le origini di questo stile sono molto antiche e possono essere fatte risalire al VI° secolo a.C. Si trattava di un’arte “familiare”: questo significa che è stata principalmente tramandata di padre in figlio anche se c’erano delle eccezioni. In tempi più recenti (XIX-XX secolo), venne anche indicata come un’arte marziale “vagabonda”. Questo significa che i praticanti si spostavano spesso e che non esistevano grandi scuole pubbliche che insegnavano pubblicamente quest’arte. Infatti, la maggior parte dei praticanti non erano insegnanti di arti marziali professionisti. Lavoravano in vari campi, ma molti di loro erano noti per fornire servizi di guardia del corpo per i membri dell’aristocrazia o per i mercanti itineranti. Non esisteva nemmeno un “nome ufficiale” per l’arte, per cui i praticanti individuali si riferivano ad essa con nomi diversi in momenti diversi. Il nome attuale è stato scelto negli anni ’70 per evitare tutta la confusione di non avere un nome standardizzato per l’arte.

Lo Tsong Quo Chuen si basa quasi interamente su idee e filosofie taoiste. A differenza di molte altre arti cinesi, non possiede nessuna connessione col tempio di Shaolin e non è considerata come un’arte derivata da Shaolin. Gli antichi praticanti dell’arte avevano la tendenza ad acquisire porzioni di altre arti marziali che poi incorporavano nel proprio stile. A causa di questo fatto, l’arte è stata descritta da alcuni come “eclettica”. In termini moderni, alcuni si sono riferiti ad essa come ad una “arte marziale mista”, ma questo non è del tutto corretto. La differenza fondamentale è che la miscela venne attuata lentamente per un lungo periodo di tempo e non da una singola persona. Ogni porzione acquisita veniva valutata e, se necessario, modificata, per adattarsi a curriculum e struttura esistenti dell’arte. A causa della lenta evoluzione ed un’attenta pianificazione, l’arte ha mantenuto la coesione e la coerenza trovate in altri stili considerati più “puri”. Oltre a questo, i maestri dell’arte crearono le proprie forme originali per adattarsi alla struttura dello stile.

L’attuale capo dello stile, A. Flane Walker, è stato allenato da un uomo sino-okinawense chiamato Kushubi e lui, a sua volta, da Lao Leong, ricordato da Gichin Funakoshi come il “naufrago proveniente da Ahnan” e da altri come Channan o Chinto. L’intera arte del Tsong Quo Chuen è giunta fino a noi grazie a queste persone e al loro continuo impegno spetta la nostra totale riconoscenza.


PYONG HWA DO (Tomari-te)

Pyong Hwa Do o “Via del sistema pacifico” è il nome dato al curriculum introduttivo del Tsong Quo Chuen. Può anche essere definito come un suo sottoinsieme, in quanto consiste principalmente nel curriculum Okinawa conosciuto come Ahnan Tomari-te

Prima che l’attuale nome karate (“Mano vuota”) divenisse di uso comune sull’isola di Okinawa – ciò avvenne ufficialmente nel 1936 – quello utilizzato già dalla fine del ‘700 era Tode (“Mano cinese”). Storicamente, occorre ricordare che il Tode nacque nell’antico regno di Ryukyu ma, nei primi anni dell’impero Meiji (1868-1912), questo piccolo stato vassallo della Cina venne assorbito dall’impero giapponese e quindi trasformato nella prefettura di Okinawa. Fu nella sua capitale Naha che, nel 1927, in occasione di una importante dimostrazione di arti marziali, vennero coniati tre nuovi termini: Shuri-te, Tomari-te e Naha-te. La scelta di aggiungere il nome di tre località di Okinawa quali Shuri, Tomari e Naha al termine Te (“mano”, intesa come “tecnica”) nacque dalla necessità di assegnare un’origine diversa a varie tradizioni di combattimento che fino a quel momento identificavano la Cina come l’origine di queste pratiche. Occorre comprendere che questo fatto accadde nel periodo fra le due grandi guerre, un’epoca in cui il clima politico giapponese era caratterizzato da un forte nazionalismo e sentimento anti-cinese.

Circa la formazione del Tomari-te, sebbene le prime tecniche di combattimento cinesi siano giunte nel villaggio portuale di Tomari nella seconda metà del ‘700 mediante i nobili Yara Lidao di Chatan (Chatan Yara) e Kanga Teruya di Shuri (Tode Sakugawa), poi continuate all’inizio dell’800 da Gigo Uku e Kishin Teruya, entrambi di Tomari, la vera evoluzione di questa tradizione si deve all’eredità lasciata da un uomo proveniente da Ahnan a Kosaku Machimora (Matsumora) ed altri suoi amici. Questo fatto avvenne verso la metà del XIX secolo prevalentemente nel territorio di Tomari. Occorre notare che Ahnan era un sobborgo di Fuzhou, la capitale della provincia cinese del Fujian e che, da un punto di vista storico e geografico, quello di Fuzhou era l’unico porto cinese aperto all’attività mercantile con tutte le popolazioni straniere e perciò importantissimo per Okinawa già dalla fine del XIV secolo.

La storia specifica del Pyong Hwa Do inizia con l’arrivo di Lao Leong, l’uomo di Ahnan giunto nella metà del secolo XIX ad Okinawa. Sebbene Gichin Funakoshi ricordasse semplicemente questo cinese come il “naufrago di Ahnan” ed altri come un marinaio o un pirata, in realtà era un monaco taoista. Questo problema di identificazione è dovuto alla discrezione usata da Lao Leong nel corso del suo pellegrinaggio, per questo motivo è più spesso ricordato con epiteti come Ahnan, Ahn, Channan o Chinto.

Il curriculum marziale introduttivo del Tsong Quo Chuen insegnato da Lao Leong nel villaggio di Tomari ad Okinawa e da noi chiamato Pyong Hwa Do è giunto fino a noi grazie al suo allievo Kushubi ed infine all’attuale capo dello stile, A.F. Walker. A tutti loro e all’encomiabile sforzo teso a preservare questo stile di combattimento spetta la nostra totale riconoscenza.

 

Lignaggio

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Pyong Hwa Do curriculum

Questa è una panoramica generale dei concetti che sono racchiusi nel curriculum del Pyong Hwa Do. Un curriculum più dettagliato è disponibile per gli studenti e di solito viene inviato nelle singole scuole.

Pyong Hwa Do (Via del sistema pacifico)

  1. Chong U (forme cinesi)
  2. Tomari (forme di Okinawa)
  3. Waza (tecniche di autodifesa)
  4. Hapkido (leve articolari)
  5. Kumite (combattimento)
  6. Qi Gong (allenamento specifico per arti marziali)
    – Camicia di ferro
    – Pugno di ferro
    – Palmo che vibra
    – Pugno che vibra
    – Dim mak

 


TAI CHI CHUAN stile YANG

Il Tai Chi Chuan stile Yang o “Stile del Supremo fondamento” è un’arte marziale interna e la nostra versione proviene dalla famiglia Yang.

Lo stile venne codificato dal Maestro Yang Fukui (1799-1872), meglio conosciuto col suo nome pubblico Yang Luchan. Nato da una famiglia contadina dell’Hebei, il giovane Yang Luchan divenne servo di una ricca famiglia di Chenjiagou nell’Henan. Qui, per la sua abilità nelle arti marziali, Yang Luchan venne addestrato prima dal Maestro Chen Changxing e poi da Zhian Fa, un monaco taoista di Wudang, depositario del sistema originale creato da Zhang San Feng (nato nel XIII sec.). Miscelando i principi del Tai Chi Chuan della famiglia Chen col sistema originale di Wudang, Yang Luchan elaborò il proprio stile e la sua fama divenne tale da portarlo fino alla capitale Pechino, dove divenne un insegnante molto noto.

Yang Luchan trasmise l’insegnamento ai suoi tre figli: Yang Yi, detto Yang Fenghou, morto giovane, Yang  Yu, detto Ban Hou (1837-1892) e Yang Jian, detto Yang Jianhou (1839-1917). La forma originale di Yang Luchan è arrivata integra ai giorni nostri mediante Yang Shaohou, figlio di Yang Jian. Suo fratello Yang Chen Fu (1833-1936), invece, ricevette una forma più “ammorbidita” perché da giovane era molto debole. Quando crebbe, Yang Chenfu, lasciò Pechino per insegnare la sua arte a Nanchino, Shangai, Hankou, Hangzhou e Canton. A Nanchino divenne Allenatore capo dell’Accademia centrale di Arti marziali e qui mise a punto una forma che semplificò in tre momenti diversi.

Il Tai Chi Chuan stile Yang è stato insegnato a Massimo Braglia negli anni ’90 dal Maestro Paolo Bolaffio, a sua volta allievo del Gran Maestro Ho Xuxiao (1901-2004) e di Gu Meisheng (1926-2003). Gu Meisheng lo apprese dal suo insegnante di letteratura e filosofia Yue Huan Zhi, il quale lo aveva appreso a sua volta da Tung Ying-chieh (1898-1961), discepolo di Yang Chenfu.


TAI CHI CHUAN stile WU

Il Tai Chi Chuan stile Wu o “Stile del Supremo fondamento” è un’arte marziale interna e la nostra versione proviene dalla famiglia Wu.

Lo stile venne creato nel 19° secolo da un uomo della Manciuria chiamato Quan Yu (1834-1902). In seguito assunse il nome della famiglia cinese “Wu” per minimizzare le sue origini, perché i Manciù non erano tanto popolari in Cina durante la dinastia Qing. Pertanto, Iui è anche conosciuto come Wu Quan Yu. Quan Yu creò il Tai Chi Chuan stile Wu, combinando lo stile Yang che aveva appreso da Yang Lu Chan con concetti provenienti da altre arti che aveva praticato. Quan Yu lavorò come guardia del corpo nel Palazzo Imperiale, così come risultato imparò diversi altri stili. In particolare, egli era ben noto come un “lottatore”.

Il Tai Chi Chuan stile Wu è stato insegnato ad A.F. Walker negli anni ‘60 e ‘70 da uno degli amici del suo maestro. Quest’uomo era noto col nome di Wu Chen Ik, ma lui non rivelava troppo sul suo passato. Dalle sue affermazioni sappiamo che suo nonno era Quan Yu e che aveva una sorella che ha anche insegnato Tai Chi in California. Non era nemmeno chiaro se suo padre era Wu Jianquan (1870-1942), o se era un discendente di un diverso figlio di Quan Yu.

Wu Chen Ik insegnò 3 forme diverse ad A.F. Walker, di cui una a mano armata, affermando che il curriculum era completo. Anche se esistono altre forme a mano armata presenti nel lignaggio di Wu Jianquan, è probabile che siano posteriori e non siano state create dallo stesso Quan Yu.

 

Wu Taijiquan curriculum

Tai Chi Chuan (Taijiquan)
                Wu Taijiquan 189 posture (forma lunga)
                Wu Taijiquan 36 posture (forma breve)
                Wu Taijiquan jiang (forma di spada)

Qi Gong
                Qi Gong marziale (seduto, in piedi, in movimento)
                Qi Gong per la salute (seduto, in piedi, in movimento)